La Locanda
Percorsa la strada che si arrampica su per la collina del Montanello, e finalmente arrivati sulla piazza principale di Castiglione Falletto, proprio di fronte a voi scorgerete una graziosa palazzina di origini medievali.
No, non quella grigia sulla destra, e nemmeno quella gialla e tozza sulla sinistra. Proprio quella nel mezzo, davanti a voi. Se alzaste gli occhi vedreste l’insegna “Locanda del Centro” pitturata a caratteri grandi, bordeaux scuro su uno sfondo color panna, appesa al muro color rosa pastellato.
Poco sotto l’insegna, una bassa porticina rossa dai vetri opachi, proprio come quelle delle fiabe, si apre su di un piccolo angolo di mondo molto speciale. Se varcaste questa soglia (attenti alla testa!) vi ritrovereste in un angusto ingresso, illuminato da un lampadario dalle luci tenui e morbide.
La Cucina
Dalla porta sulla sinistra sentireste probabilmente un rumore molto famigliare: stoviglie che si muovono, bollore di pentole, sfrigolii di soffritti. Qui c’è la cucina di Andrea, la fucina dove buona parte parte della magia di questo luogo prende forma, sicuramente uno dei cuori pulsanti della Locanda.
Se vi affacciaste oltre l’uscio potreste vederlo affaccendato in una delle sue numerose mansioni abituali, come cuocere un ragù, guarnire il vitello tonnato, stendere la pasta fresca per i Tajarin, oppure bruciarsi una mano con il forno mentre arrostisce le patate.
Sulla sinistra vedreste un piccolo e accogliente bar, tutto colorato di rosso, ma è salendo le ripide scale di fronte a voi, incorniciate da pesanti travi di legno a vista, che raggiungereste il secondo cuore della Locanda.
La Sala
In cima alle scale infatti, oltre una porta di quercia scura, una porta larga e bassa, come quelle di una volta, si apre l’ampia e luminosa sala da pranzo (e da cena!). I muri sono colorati con varie tonalità di ocra e di marrone, solcate da venature di azzurro pastello.
L’atmosfera è….bè, l’atmosfera che si respira qui è accogliente, rilassata, mai troppo ingessata ma nemmeno chiassosa.
E’ qui che la seconda parte del rituale si svolge. Se infatti di sotto si porta a termine la magia della cucina, qui entrate in scena voi: qui, seduti ai tavoli di legno scuro, potete infatti assaggiare e gustare alcuni dei migliori piatti della cucina tradizionale piemontese, coccolati dalle cure della nostra maitre di sala Valentina, signora indiscussa del piano superiore.
Ora, dopo tanta strada, potete accomodarvi e rilassarvi: scegliete uno dei nostri vini, consultate con calma il menù e godetevi la serata.
Se, per caso, dopo cena foste troppo stanchi per tornare a casa, ricordatevi che abbiamo a disposizione quattro confortevoli camere da letto. Chissà che domani mattina non vi venga voglia di fare un giro qui intorno, un bel modo per lasciarsi incantare dalla bellezza delle Langhe.
